Corso di formazione per docenti IRC della diocesi
“C’è una crepa in ogni cosa.
Ed è da lì che entra la luce”
(Leonard Cohen, Anthem).
Siamo chiamati, come educatori e docenti IRC, ispirati dal vangelo e aiutati dalle scienze umane, a trasformare le crepe di oggi in fessure di luce, le ferite dell’uomo del nostro tempo in feritoie, la fragilità insita in ogni uomo in puto di forza. Ma per fare questo dobbiamo capire il nostro tempo caratterizzato dal nichilismo, dall’emozionalismo e dal narcisismo. Da qui la necessità di analizzare questo tempo liquido, dove è difficile sia crescere sia aiutare a crescere, per far maturare umanamente, figuriamoci cristianamente con una fede adulta. Per affrontare in chiave antropologica e pedagogica questi temi il corso si articola in tre tappe:
- Riconciliare l’uomo con se stesso, con la ragione, con il cuore e con il corpo.
- Riconciliare l’uomo con il creato, con il bene e la bellezza.
- Responsabilità educativa: riconciliare le generazioni tra loro.
Nel primo incontro si affronteranno tre tipi di analfabetismi: quello antropologico, quello affettivo e quello sociale, per rendersi conto che dopo la morte di Dio stiamo assistendo alla morte dell’uomo e del prossimo, a causa del fatto che abbiamo rinunciato a usare la ragione, abbiamo ridotto la dimensione del cuore a pure emozioni e stiamo mettendo in atto la mercificazione dei corpi. Tutto ciò nel contesto del mondo virtuale e dei social.
Nel secondo incontro si affronterà l’analfabetismo ecologico alla luce della Laudato sì di Papa Francesco secondo il modello di ecologia integrale, che coinvolge anche l’ecologia sociale, urbana. delle istituzioni, delle relazioni, etc. In questo caso educare significa risvegliare nelle nuove generazioni ma anche negli adulti l’amore per il bene (dimensione etica) e per la bellezza (dimensione estetica) attraverso la cura del creato.
Nel terzo incontro si affronterà l’analfabetismo educativo che coinvolge tutte le agenzie educative a partire dalla famiglia e dalla scuola, fino ad arrivare alle parrocchie e alle associazioni. Lo scopo è analizzare i modelli educativi sbagliati messi in atto oggi da molte famiglie specie di fronte a nuovi fenomeni di violenza gratuita che vede come protagonisti gli adolescenti.
Tali analfabetismi verranno affrontanti non solo nella loro problematicità e complessità ma anche come delle opportunità e sfide per la fede e per il suo annuncio, e quindi anche per gli insegnanti IRC che con i loro modi di educare possono contribuire a formare persone pensanti e responsabili. Da qui la domanda che attraverserà tutti e tre gli incontri: quale fede può aiutare l’uomo di oggi a ritrovare quel se stesso che sembra smarrito, e ritrovare Dio come realtà significante e significativa?
Prof. Michele Illiceto