Graduatorie valide dall’anno scolastico 2026-2027 A seguito della verifica e della valutazione della documentazione presentata (requisiti e titoli dichiarati dai candidati), sono state elaborate le graduatorie diocesane dei docenti di Religione Cattolica valevoli dall’anno...
Sono pubblicate le graduatorie definitive dei docenti di Religione cattolica per la diocesi Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, allo scopo di individuare il personale eventualmente in esubero nelle scuole dell’infanzia e primaria e di istruzione secondaria...
Nell’enciclica Magnifica humanitas, papa Leone XIV ritiene che la scuola non deve inseguire la velocità del digitale, ma difendere ciò che l’algoritmo non può dare: il tempo della riflessione e la stabilità delle relazioni umane.
Il Pontefice evidenzia tre sfide cruciali: la mancanza di investimenti statali, l’anacronismo di programmi scolastici travolti dall’Intelligenza Artificiale e il rischio che il sovraccarico di informazioni uccida il vero discernimento.
I paragrafi ci interrogano sulla possibilità di salvaguardare la scuola come luogo di crescita personale e umana, impedendo che un mondo frenetico riduca docenti e studenti a semplici consumatori.
I dati relativi alla scelta dell’Insegnamento della Religione Cattolica nel territorio diocesano, evidenziando un’adesione massiccia che coinvolge il 96,54% degli studenti dei 17.225 iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado.
La partecipazione è altissima e costante, partendo dal 97,76% nella scuola dell’infanzia fino al 94,96% nelle scuole superiori, dove la scelta è spesso esercitata direttamente dai ragazzi.
L’alta percentuale è una scelta consapevole di fiducia verso la qualità dell’insegnamento.
L’IRC viene apprezzato come uno spazio di riflessione sulle “domande di senso”, sulle radici culturali e sull’identità, favorendo la comprensione delle dinamiche storiche e sociali del Paese.
Sabato 25 aprile 2026, nell’Aula Paolo VI gremita da circa settemila insegnanti di religione cattolica provenienti da tutta Italia, Papa Leone XIV ha tenuto un discorso destinato a restare a lungo nella memoria di quanti lo hanno ascoltato. L’occasione era il III Meeting nazionale degli Insegnanti di Religione Cattolica, promosso dal Servizio nazionale per l’Insegnamento della religione cattolica della CEI, svoltosi a Roma nei giorni precedenti sul tema “Il cuore parla al cuore. L’IRC laboratorio di cultura e dialogo”.
L’aggiornamento è finalizzato all’inserimento di nuovi aspiranti o al miglioramento del punteggio per i docenti già presenti in graduatoria.
La domanda, completa di tutta la documentazione prevista, deve essere inviata entro e non oltre sabato 16 maggio 2026.
La Risurrezione non è un colpo di scena teatrale, è una trasformazione silenziosa che riempie di senso ogni gesto umano. Nella Pasqua di Cristo, tutto può diventare grazia. Anche le cose più ordinarie: mangiare,...
La domanda di mobilità per l’a.s. 2026-2027 va presentata dal 21 marzo 2026 al 17 aprile 2026 in formato cartaceo. Gli esiti della mobilità saranno pubblicati il 5 giugno 2026.
Gli insegnanti devono indirizzare le domande di trasferimento e di passaggio, redatte in conformità agli appositi modelli e corredate dalla relativa documentazione, all’Ufficio scolastico regionale della regione di titolarità.
Dal 4 al 7 marzo 2026 si è tenuto a Roma il corso nazionale per insegnanti di religione cattolica, focalizzato sull’interdisciplinarità e il dialogo tra il sapere religioso e le altre materie. Attraverso il contributo di esperti e figure come Ravasi e Cacciari, l’evento ha promosso la scuola come luogo di relazione, ricerca di senso e convivenza. Il corso si è concluso con l’invito a rinnovare la didattica rendendo lo studente protagonista (tramite tecnologie e laboratori) e garantendo continuità educativa tra i diversi gradi scolastici.
Il convegno affronta la crisi ambientale e quella sociale come un’unica emergenza inscindibile. Ispirandosi al magistero di Papa Leone XIV, l’incontro mira a sensibilizzare sull’urgenza di ascoltare il “grido della terra e dei poveri”, promuovendo una responsabilità collettiva verso la natura e la giustizia sociale.