Servizio diocesano per l'I.R.C. Blog
Dal 4 al 7 marzo 2026 si è tenuto a Roma il corso nazionale per insegnanti di religione cattolica, focalizzato sull’interdisciplinarità e il dialogo tra il sapere religioso e le altre materie. Attraverso il contributo di esperti e figure come Ravasi e Cacciari, l’evento ha promosso la scuola come luogo di relazione, ricerca di senso e convivenza. Il corso si è concluso con l’invito a rinnovare la didattica rendendo lo studente protagonista (tramite tecnologie e laboratori) e garantendo continuità educativa tra i diversi gradi scolastici.
Il convegno affronta la crisi ambientale e quella sociale come un’unica emergenza inscindibile. Ispirandosi al magistero di Papa Leone XIV, l’incontro mira a sensibilizzare sull’urgenza di ascoltare il “grido della terra e dei poveri”, promuovendo una responsabilità collettiva verso la natura e la giustizia sociale.
Gli Uffici CEI dedicati all’istruzione e all’IRC propongono gli Esercizi quaresimali online per insegnanti ed educatori, intitolata “Il cuore parla al cuore”.
L’iniziativa, pensata per offrire un momento di riflessione contro il sovraccarico burocratico e la stanchezza professionale, si svolgerà il 17, 18 e 19 marzo 2026 alle 18:30 sul canale YouTube della CEI. Il percorso prevede tre video-meditazioni guidate dalla prof.ssa Carla Canullo e da don Giacomo Pompei, accompagnati da schede di approfondimento per riscoprire il valore profondo della formazione come cammino condiviso.
IV Giornata di Studio di Teologia Morale: Medicina Narrativa
Il 6 giugno 2026 a Bari (Istituto “Santa Fara”), la Facoltà Teologica Pugliese ospiterà il convegno “Raccontare è curare”. L’evento approfondirà il valore della medicina narrativa attraverso interventi di esperti e laboratori pratici pomeridiani. Iscrizioni online entro il 15 maggio 2026.
Viviamo in un’epoca segnata dall’individualismo, dalle chiusure e da tante fragilità che spesso indeboliscono il senso di appartenenza. Due feste, tra sacro e profano, sono l’occasione per essere palestra sociale di aggregazione, nonostante l’individualismo, i social network e tutto ciò che oggi rischia di ostacolare la socializzazione reale.
Il corso guida educatori e docenti IRC a trasformare le fragilità moderne in punti di forza, affrontando in tre tappe tre forme di analfabetismo:
Antropologico: per riconciliarsi con se stessi (ragione e cuore).
Ecologico: per riconciliarsi con il creato (bene e bellezza).
Educativo: per riconciliarsi tra le generazioni (contro i modelli sbagliati).
L’ora di religione cattolica, scelta da oltre l’80% degli studenti italiani, non è marginale ma un’opportunità formativa e di dialogo su valori universali. La sua presenza, non obbligatoria, riflette una scelta consapevole e promuove inclusione e rispetto delle differenze in una scuola pluralista.
L’incontro, promosso da Comunione e Liberazione Educatori (CLE) e dal Consultorio Diocesano “Nazareth”, si inserisce nel percorso sulla “tutela dei minori”, ma ribalta la prospettiva: la migliore prevenzione contro abusi e prevaricazioni non sono solo le regole, ma la maturazione personale dell’adulto. Un adulto maturo è capace di relazioni sane e rispettose, sia in famiglia che in ambito educativo.
Nella locadina altre info.
Il corso di aggiornamento è rivolto ai docenti di Religione Cattolica e a quanti vogliano acquisire nuove skill nell’ambito educativo. Offre la possibilità di acquisire maggiori competenze e consapevolezze artistiche, educative, magisteriali e digitali che permettano di migliorare, in ambito scolastico ed educativo, gli strumenti didattici e approfondire l’insegnamento ecclesiali.
Risvegliare le domande mute degli alunni significa riaccendere la passione per la vita, per se stessi, per gli altri, per la città. Per farlo ci vuole molta pazienza e fantasia, molta passione e lungimiranza. Ma soprattutto un grande amore per i ragazzi che ci vengono affidati con lo scopo di aiutarli e accompagnarli nel difficile percorso, culturale, sociale ed esistenziale.
In una società che spesso si concentra solo sull’utile e sull’immediato, ritagliarsi un’ora per riflettere sui grandi interrogativi della vita può fare la differenza.