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Insegnamento IRC: nuove sfide e opportunità formative

Il corso di aggiornamento è rivolto ai docenti di Religione Cattolica e a quanti vogliano acquisire nuove skill nell’ambito educativo. Offre la possibilità di acquisire maggiori competenze e consapevolezze artistiche, educative, magisteriali e digitali che permettano di migliorare, in ambito scolastico ed educativo, gli strumenti didattici e approfondire l’insegnamento ecclesiali.

A scuola per imparare a navigare senza naufragare

Risvegliare le domande mute degli alunni significa riaccendere la passione per la vita, per se stessi, per gli altri, per la città. Per farlo ci vuole molta pazienza e fantasia, molta passione e lungimiranza. Ma soprattutto un grande amore per i ragazzi che ci vengono affidati con lo scopo di aiutarli e accompagnarli nel difficile percorso, culturale, sociale ed esistenziale.

Che cosa è l’uomo?

La Facoltà Teologica Pugliese propone un seminario di aggiornamento aperto a tutti, interamente online, su temi di antropologia.

Insegnamento della religione cattolica: il Messaggio della Presidenza CEI

La scelta dell’Insegnamento della Religione Cattolica non è un atto formale, ma una preziosa opportunità educativa. L’IRC è uno spazio di libertà, dialogo e crescita personale e culturale. In un contesto che tende a ridurre la persona a funzione o consumo, l’IRC aiuta a riscoprire l’integralità dell’essere umano, sviluppando intelligenza spirituale, senso critico e capacità di confronto con le diverse tradizioni religiose. Ai genitori viene indicato come una bussola per orientare i figli nella vita; agli studenti come un luogo accogliente per domande, dubbi e ricerca di senso, a servizio del bene comune e della libertà di ciascuno.

Buon Natale!

La vita, scrive Italo Calvino, è un inferno.

Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti, accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione ed approfondimento continuo, cioè cercare e saper riconoscere chi e che cosa in mezzo all’inferno non è inferno, e farlo durare. E dargli spazio. Chi e che cosa in mezzo all’inferno non è inferno. È accaduto questo.

Vogliamo riprendere, scostando la nebbia dell’abitudine dal nostro occhio e dal nostro cuore, vogliamo riprendere la grande notizia, il grande annuncio, il grande fatto, il grande avvenimento. Chi e che cosa in mezzo all’inferno non è inferno. Il destino, il destino nostro che si è reso presenza, ma presenza come padre, madre, fratello, amico. Come, mentre stavamo camminando, un compagno improvviso di cammino, un compagno di cammino. Emanuele, il Dio con noi. È accaduto questo.